Gli strumenti di incasso e pagamento nel commercio estero

Oggi parleremo dei principali strumenti di incasso e pagamento utilizzati nel commercio estero cercando di evidenziare i pro e i contro dei vari strumenti soprattutto con riferimento ai rischi di inadempienza di una delle controparti.

Quello più noto e sicuramente anche più utilizzato, soprattutto negli scambi in ambito Comunità europea, è il bonifico SEPA (Single Euro Payments Area).

E’ un trasferimento senza limiti di importo e senza deduzioni di spese.

L’identificativo sia dell’ordinante che del beneficiario deve essere l’IBAN (International Bank Account Number).

Vantaggi:

  • Tempi di esecuzione molto rapidi, con conseguente migliore gestione della tesoreria aziendale
  • Costi molto contenuti

Per gli scambi al di fuori dell’area euro si utilizza il tradizionale bonifico estero che ha tempi di esecuzione più lunghi e costi decisamente più alti.

I bonifici possono essere effettuati prima o dopo l’invio della merce: se è anticipato, il rischio è quello di non ricevere la merce, se è posticipato, il rischio è di non ricevere il pagamento.

Altro sistema di incasso/pagamento è l’Assegno Estero.

E’ una forma di pagamento frequentemente utilizzata da diversi Paesi in tutto il mondo.

Rischi:

l’operatore che riceve un assegno a saldo di una propria fornitura deve prestare molta attenzione poiché questa forma di pagamento presenta rischi non sempre conosciuti.

  • accredito: non è definitivo la banca provvede all’accredito dell’assegno sul conto del cliente con la clausola “salvo buon fine” riservandosi il diritto di riaddebitare l’importo al presentatore nel caso in cui il titolo non venga onorato dalla banca trassata;
  • protesto: in molti paesi esteri non è previsto il protesto, mentre in altri ciò costituisce una semplice dichiarazione di mancato pagamento. In caso di azione legale, l’assegno non ha quindi valore di titolo esecutivo. 

Poi abbiamo le cosiddette Rimesse Documentarie:

La rimessa documentaria è una forma di pagamento che permette, secondo preventivi accordi contrattuali, di perfezionare il regolamento della transazione commerciale tramite l’invio dei documenti rappresentativi della merce alla banca del debitore.

E’ un sistema di pagamento utilizzato quando esiste tra le parti un rapporto consolidato e di fiducia in quanto tale forma di pagamento non impegna la banca al pagamento.

La banca del venditore provvede all’invio dei documenti rappresentativi della merce direttamente alla banca del compratore autorizzandone la consegna all’importatore o solamente contro pagamento o contro impegno irrevocabile di pagamento ad una certa scadenza. La rimessa documenti, quindi, non garantisce il pagamento della merce, ma tutela il creditore perché, nel caso di mancato pagamento o mancata accettazione, la merce non potrà essere ritirata.

Infine abbiamo i cosiddetti Crediti Documentari:

Il Credito Documentario è un mezzo di regolamento mediante il quale una banca, denominata emittente, per conto di un suo cliente (ordinante) si impegna, direttamente o tramite una sua Corrispondente Estera, nei confronti di un terzo (beneficiario) a pagare contro consegna dei documenti previsti. 

Si tratta di una operazione assai diffusa nel commercio internazionale con la quale si realizza un legame tra la fornitura della merce ed il suo pagamento con lo scambio, tramite le banche del venditore e del compratore, della documentazione inerente la fornitura e la spedizione della merce, documentazione di cui la banche controllano la conformità formale. In sostanza, se i documenti sono conformi la banca è obbligata a pagare.

Quindi è del tutto evidente che il mezzo di pagamento che garantisce sia l’importatore che l’esportatore è sicuramente il credito documentario: i documenti, se sono conformi al contratto, obbliga la banca a pagare a prescindere dalla decisione dell’importatore.

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