Il Decreto ristori – il fondo perduto per le imprese

Il 29 ottobre è entrato in vigore il nuovo pacchetto di aiuti e ristori alle imprese.

Il provvedimento comprende una serie di misure che vanno dal prolungamento della cassa integrazione fino al 31 gennaio 2021, il nuovo credito d’imposta per gli affitti commerciali, la cancellazione della seconda rata IMU e i nuovi aiuti a fondo perduto per le imprese colpite dalle restrizioni previste dai provvedimenti anti-covid.

Oggi ci occuperemo proprio di quest’ultimo provvedimento che replica, con importanti novità, la misura già prevista nel decreto rilancio.

Innanzitutto vediamo quali sono i soggetti beneficiari. 

Come accennato, sono tutte quelle imprese colpite dalle restrizioni anti-covid, quindi quelle che operano nei settori dello spettacolo, del turismo, della ristorazione, piscine e palestre.

Il decreto ha previsto un elenco dei codici ateco che possono accedere al beneficio la cui misura varia in base al tipo di attività: si va infatti dal 100% al 400% di quanto era previsto nel decreto rilancio. Sarà più alto per le discoteche e le sale da ballo, che sono chiuse da agosto, scende per ristoranti e palestre (sostanzialmente, il doppio rispetto a quanto preso con il decreto Rilancio), ed è più basso per i bar e gli alberghi (al 150% rispetto alle precedenti misure).

Vediamo ora sinteticamente come si calcola il contributo che, praticamente è lo stesso procedimento previsto dal decreto rilancio con l’unica novità delle imprese con fatturato superiore a 5 milioni di euro che prima erano escluse.

La base di calcolo è sempre il calo del fatturato tra aprile 2019 e aprile 2020.

Su questa differenza di fatturato si applica il 20% nel caso di impresa con fatturato 2019 fino a 400.000 euro, 15% nel caso di fatturato tra 400.000 e 1 milione, 10% per le imprese con fatturato superiore a 1 milione.

Facciamo un esempio per chiarire:

una discoteca che nel 2019 ha fatturato meno di 400.000 euro e che ha subito un calo di fatturato di 20.000 euro. Secondo il vecchio decreto prenderebbe un contributo pari a 6.000 euro ma, con le novità del nuovo provvedimento, questo valore va moltiplicato per 2 e quindi prenderà un contributo pari a 12.000 euro.

Ora vediamo come è possibile ottenere questo contributo.

Tutte le imprese, appartenenti alle categorie previste dal decreto, che hanno già ottenuto il bonus in base al decreto crescita non dovranno fare nulla.

Parliamo di circa 320.000 imprese che si vedranno accreditare sul proprio conto corrente, entro il 15 novembre, il nuovo contributo modificato secondo i coefficienti che, come abbiamo visto, variano tra il 100 e il 400%.

Quindi, una discoteca che, nei mesi scorsi, ha avuto un contributo pari a 5.000 euro, riceverà un accredito pari al 400% e cioè pari a 20.000 euro.

Le altre imprese, che non hanno ricevuto nei mesi scorsi il contributo, potranno nei prossimi giorni fare regolare domanda.

Come sempre, vi segnalo che, anche su questa misura, Mediaone è a vostra disposizione con i suoi professionisti dedicati.

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