Il programma per la ricerca e l’innovazione Horizon Europe potrà contare su 81,4 miliardi, di cui 76,4 miliardi dal Bilancio UE e 5 miliardi da Next Generation EU, che diventeranno 84,9 miliardi (a prezzi 2018) con i fondi aggiuntivi previsti dall’accordo tra PE e Consiglio. In prezzi correnti si tratta di un totale di 95,5 miliardi di euro.
Tre i pilastri in cui si articola il programma:

 

  • Scienza aperta, che comprende il Consiglio europeo della ricerca (CER), le azioni Marie Skłodowska-Curie e le infrastrutture di ricerca;
  • Sfide globali e competitività industriale, che comprende cinque poli tematici e le azioni dirette non nucleari del Centro comune di ricerca (JRC);
  • Innovazione aperta, che comprende il Consiglio europeo per l’innovazione (EIC), gli ecosistemi europei dell’innovazione e l’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT).

In aggiunta ai tre pilastri è prevista una sezione dedicata al Consolidamento dello Spazio europeo della ricerca, che si articola in due componenti: condivisione dell’eccellenza e riforma e miglioramento del sistema europeo di ricerca e innovazione.

Al posto delle sfide social di Horizon 2020, Horizon Europe prevede, nell’ambito del II pilastro “Sfide globali e competitività industriale”, ma anche attraverso azioni svolte nell’ambito di altre parti del programma, il perseguimento di cinque “mission”:

  • Adattamento ai cambiamenti climatici, inclusa la trasformazione sociale;
  • Cancro;
  • Oceani sani, mari, acque costiere e interne;
  • Città intelligenti e clima;
  • Salute del suolo e cibo.

Pubblicati i programmi di lavoro 2021-2021, le prime call Horizon Europe sono già state lanciate.

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