La riforma dell’Iva sull’e-commerce parte e fissa i paletti

La riforma dell’Iva sull’e-commerce parte e fissa i paletti

Al via la riforma dell’Iva sul commercio elettronico transfrontaliero. Da giovedì 1° luglio entreranno in vigore le nuove regole, contenute nella direttiva 2455 del 2017 e recepite in Italia con dlgs n. 83/2021, che estendono il principio generale della tassazione nel paese Ue di arrivo dei beni, limitando alle micro-imprese l’eccezione della tassazione nel paese di partenza.
Gli obblighi d’imposta nel paese di destinazione dei beni potranno però essere assolti con il regime speciale dello sportello unico (OSS), senza necessità per l’impresa venditrice di aprire una posizione Iva nei vari paesi Ue.
Novità anche per l’e-commerce di provenienza extracomunitaria: sarà soppressa la franchigia d’imposta all’importazione per i prodotti di valore fino a 22 euro, mentre i venditori potranno optare, per le merci di valore fino a 150 euro, per un regime semplificato di pagamento dell’Iva all’importazione (IOSS).
Intanto l’agenzia delle entrate, con un provvedimento del 25 giugno 2021, ha ufficializzato le procedure di registrazione ai regimi speciali, già attive dal 1° aprile, e ripartito le competenze per i controlli e l’assistenza ai contribuenti.

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