Presidio antifrode su Export e IVA dal 2022

30 controllo che entreranno in vigore a partire dal 1° Gennaio 2022, relativi alle procedure di invalidazione delle lettere d’intento trasmesse in ambito Export e di inibizione al rilascio di nuove lettere attraverso i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate.

L’analisi di rischio e di controllo verrà eseguita su tutte le dichiarazioni d’intento presentate, tuttavia possono anche essere disposti controlli periodici sulle dichiarazioni d’intento già visibili.

I criteri tengono conto di alcuni aspetti fondamentali, specificati dall’Agenzia delle Entrate:

  • criticità e anomalie dei dati riportati nelle dichiarazioni trasmesse;
  • elementi di rischio individuati sul titolare della ditta individuale o del legale rappresentante;
  • elementi di rischio connessi alla posizione fiscale del soggetto, persona fisica o giuridica, titolare della partita Iva, con riferimento alle omissioni e\o incongruenze nell’adempimento degli obblighi di versamento o dichiarativi;
  • elementi di rischio derivanti dalle operazioni che concorrono alla formazione del plafond.

Eventuali irregolarità porteranno alla mancata validazione delle dichiarazioni d’intento emesse illegittimamente. L’Agenzia delle Entrate invierà al soggetto emittente una comunicazione via PEC che riporta le motivazioni. In caso di esito irregolare, al contribuente sarà inibita la facoltà di trasmettere altre dichiarazioni d’intento utilizzando i canali telematici del Fisco.



Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.